La rigenerazione urbana veneta

La rigenerazione urbana veneta

Rigenerazione Urbana e Partenariato Pubblico-Privato: le prospettive per il Veneto

12 febbraio 2026 – Montegrotto Terme

Il 12 febbraio 2026 ho avuto il piacere di partecipare al convegno “La Rigenerazione Urbana Veneta: Siti Produttivi Dismessi, Potenzialità Turistiche, Nuove Forme del Living, PPP”, organizzato da ASPESI Nazionale in collaborazione con ASPESI Triveneto. E’ stata una fantastica occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore immobiliare e professionisti per fare il quadro della situazione e ragionare sulle possibili strategie di sviluppo territoriale della regione. Un grazie particolare al presidente Gianni Frè , oltre che al presidente Federico Oriana, per il caloroso invito.

Un momento di svolta per il territorio veneto
È emerso chiaramente che la rigenerazione urbana rappresenta una sfida imprescindibile per il Veneto, una regione con un patrimonio edilizio storico stratificato e circa 20.000 immobili dismessi tra capannoni industriali e strutture alberghiere obsolete. Il professor Gualtiero Tamburini di Nomisma ha osservato che sebbene il settore delle costruzioni e dell’immobiliare rappresenti il 30% dell’economia italiana, oggi l’attenzione si è definitivamente spostata dalla nuova costruzione alla rigenerazione dell’esistente.

Davvero di spessore è stato l’intervento dell’assessore regionale Paola Roma che ha annunciato l’impegno concreto di Regione Veneto ad operare con fondi strutturali destinati all’edilizia residenziale pubblica, per interventi mirati per giovani coppie, famiglie, e over65, con sensibile attenzione ai temi sanitari e allo sviluppo delle nuove Case della Comunità previste dal PNRR.

Il ruolo cruciale del Partenariato Pubblico-Privato
Un tema centrale trasversale è stato il partenariato pubblico-privato, quale strumento indispensabile per sbloccare gli investimenti nella rigenerazione urbana. L’Agenzia del Demanio, rappresentata dal Dottor Angelo Pizzin, ha illustrato iniziative concrete come la manifestazione di interesse per la Caserma Fantuzzi a Belluno e i “Piani Città degli Immobili Pubblici”, accordi con le amministrazioni comunali per una pianificazione integrata che riduca il rischio amministrativo per gli operatori privati.

Giovanni Salmistrali, presidente di Ance Venezia, ha sottolineato l’urgenza di regole chiare, tempi autorizzativi certi e strumenti urbanistici flessibili per attrarre capitali privati. La rigenerazione di un immobile costa significativamente più della nuova costruzione su terreno libero: servono quindi incentivi mirati e soprattutto certezza normativa per rendere sostenibili gli investimenti.

Spazio Blu: un modello innovativo di senior housing sanitario
Per parte mia ho potuto portare l’esperienza di Spazio Blu a Roma. Un case history significativo, trattandosi di un’iniziativa pionieristica che unisce rigenerazione urbana, housing sociale e servizi socio-sanitari.
Di fronte al crescente invecchiamento della popolazione è necessario superare il modello abitativo tradizionale per abbracciare soluzioni integrate che coniughino abitazione, sociale e salute. Il progetto, del valore di 130 milioni di euro, coinvolge INPS, Cassa Depositi e Prestiti Real Asset, Gemelli Medical Center e Investire SGR nella ristrutturazione di 9 palazzine nel quartiere dei giornalisti a Roma.
L’aspetto innovativo di Spazio Blu risiede proprio nell’integrazione di servizi socio-sanitari leggeri direttamente nel contesto abitativo: monitoraggio della salute con device di ultima generazione, presenza quotidiana di un infermiere, supporto della telemedicina, ginnastica e fisioterapia di quartiere, educazione sanitaria, promozione di stili di vita sani, supporto all’aderenza terapeutica… Il tutto a un costo accessibile di circa 2 euro al giorno per maggiorenne. Un investimento minimo per allungare la curva delle fragilità e allontanare la necessità di trasferimento in strutture dedicata dal costo notoriamente importante.
I temi e i numeri in gioco sono tali, a mio avviso, da rendere assolutamente prioritario un intervento normativo che disciplini in modo unitario e organico la materia, oggi frammentata in provvedimenti talora privi di coordinamento e ancora troppo spesso affidata alla creatività dei singoli operatori. Servirebbe, forse, un tavolo tecnico ad hoc che veda il coinvolgimento dei vari Ministeri interessati, da quello della Salute, a quello del Lavoro e delle politiche sociali, a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti (v. Piano Casa), a quello dell’Economia e delle Finanze. Occorre favorire modelli virtuosi di rigenerazione urbana a finalità sociale.
Housing sociale e nuove forme dell’abitare

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al tema dell’housing per lavoratori e studenti, particolarmente sentito nei territori turistici e industriali del Veneto. L’architetto Federico Pigozzo ha illustrato le sfide dell’edilizia residenziale pubblica, caratterizzata da un patrimonio vetusto che richiede ingenti interventi di demolizione e ricostruzione.

Luca Dondi Dall’Orologio, amministratore delegato di Patrigest, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un riconoscimento reciproco tra pubblico e privato: il pubblico deve comprendere le logiche di sostenibilità economica degli interventi, mentre il privato deve accettare di non essere percepito come mero “opportunista” ma come partner strategico per il bene comune.
Emerge con forza la necessità di passare dal modello “build to sell” al “build to rent”, con soluzioni abitative flessibili che rispondano alle nuove esigenze di single, lavoratori stranieri e giovani professionisti.

In sintesi
Il convegno ha confermato che la rigenerazione urbana veneta non è solo una questione tecnica o urbanistica, ma una trasformazione culturale che richiede collaborazione tra pubblico e privato, visione strategica e strumenti normativi adeguati. Le istituzioni regionali hanno dimostrato un’apertura concreta verso modelli innovativi di partenariato, mentre gli operatori privati hanno manifestato la disponibilità a investire, a condizione di poter operare in un contesto di certezza e sostenibilità economica.
Progetti come Spazio Blu dimostrano che è possibile coniugare rigenerazione immobiliare, sostenibilità economica e impatto sociale positivo: ora serve accelerare l’attuazione di modelli replicabili su tutto il territorio nazionale.

Health Wealth Pharma